La giusta protezione in spiaggia: che fototipo sei?

fototipi_bifolcoPelle e sole…la giusta protezione…che fototipo sei? Oggi vi suggeriamo come proteggervi! Siete pronti per la spiaggia? Avete preso tutto? Occhiali da sole, bandana, costume di ricambio, MP3, acqua e soprattutto una buona protezione solare? La crema non deve mancare per una perfetta giornata al mare. Il sole si sa, fa bene all’umore, alle ossa e ci regala una pelle dorata, ma, se non ci proteggiamo nel modo giusto, può diventare un nemico della nostra pelle e favorirne l’invecchiamento precoce.

Quando ci esponiamo al sole, per un periodo di tempo mediamente lungo, avviene il processo della melanogenesi (abbronzatura) e al contempo si sviluppa un meccanismo detto ipercheratosi epidermica (si tratta di un ispessimento della pelle dovuto al frequente ricambio delle cellule che producono cheratina). Inoltre il corpo produce l’acido urocanico, una sostanza naturale in grado di assorbire i raggi UVA. Le radiazioni poi mirano fondamentalmente al DNA cellulare: questo, anche se estremamente abile nell’autoriparazione, può subire danni relativamente all’elastina e le fibre di collagene, con relativo aumento di rughe sempre più accentuate. Corriamo ai ripari…subito! Se passate per la nostra farmacia o cliccate su www.farmaciabifolco.it potrete trovare una vasta gamma di solari che fanno al caso vostro. In vetrina proponiamo solari “prestigiosi” (per storia) come Vichy, Rilastil, Angstrom, Derma sol, ma anche dei potenziatori di melanina come Carovita compresse, Compresse Carlo Erba, Lievitosohn.

fototipo-pelle-bifolcoMa, a proposito di “marchi prestigiosi”, vogliamo scoprire insieme come riconoscere un buon prodotto? Che caratteristiche deve avere una crema per proteggermi davvero? La crema solare adatta a noi dipende molto da come si presenta la nostra pelle e dal tipo di carnagione che abbiamo. Siamo biondi, con occhi chiari e pelle chiarissima? Necessiteremo di una crema altamente protettiva: rischiamo molto più degli altri di scottarci. Siamo i classici tipi mediterranei, occhi scuri e carnagione olivastra? Possiamo utilizzare una crema con minore livello di protezione. Attenzione, però! Neanche i più scuri di pelle possono fare a meno totalmente della crema protettiva. Qualsiasi tipologia di corpo necessita di essere aiutato. Molto utile, a questo proposito, risulta il concetto di fototipo. Determinato dalla qualità e dalla quantità di melanina presente in condizioni basali nella pelle, esso indica le reazioni della pelle all’esposizione alla radiazione ultravioletta ed il tipo di abbronzatura che è possibile ottenere tramite essa. 

Abbronzatura_perfetta-bifolcoCome potete vedere dalla foto, esistono principalmente 6 fototipi: si parte dal grado 1 (occhi chiari, pelle chiarissima, efelidi) fino ad arrivare al grado 6 (carnagione nera, capelli neri, occhi scuri). Valutate bene a che fototipo appartenete e scegliete, di conseguenza, la crema più giusta per voi. Quanto all’esposizione è noto a tutti che medici ed esperti consigliano di non esporsi al sole durante le ore più calde del giorno (dalle 11 alle 15). E’ altrettanto noto a tutti che spesso non siamo in grado di rispettare questa regola e ci troviamo a perfezionare la nostra tintarella proprio quando il sole è alto ed accecante sopra di noi. In quest’ultimo caso, allora, proteggiamoci con maggiore intensità dai raggi solari che, in quella fascia oraria, sono particolarmente insidiosi. Se sappiamo, ad esempio, di dover trascorrere un’intera giornata in barca o in una spiaggia non attrezzata con ombrelloni e punti di ombra, portiamo con noi una crema molto protettiva e non scordiamo neanche un cappellino e un paio di occhiali da sole.

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Se è sicuramente vero che tutti necessitiamo di una protezione dai raggi solari, lo è molto di più per quello che riguarda i bambini e i neonati. Essi, come noto, hanno una pelle molto più sensibile e delicata della nostra e siamo noi a dover assicurare loro un’adeguata protezione. Al di là di qualsiasi prodotto, la prima regola da non trascurare mai è quella di portare sempre con noi un cappellino per il nostro bimbo, così da evitare il contatto diretto dei raggi più potenti in zone delicate come la nuca e la testa. Secondariamente, assicuriamoci sempre di avere con noi la crema solare adatta alle esigenze del piccolo, ovvero che rispetti la sua età. Se egli è ancora molto piccolo, occorre scegliere un prodotto con un elevato grado di protezione. Il grado di protezione non deve comunque essere inferiore a 60, al massimo 40 se ha compiuto almeno un anno. Se invece si tratta di un bambino più grande, possiamo scendere anche a 20 ed iniziare ad osservare la sua carnagione, cercando di individuare il suo fototipo.

E quando la giornata sarà finita, non dimentichiamoci di utilizzare, post doccia, anche una crema doposole. Il nostro corpo sarà comunque disidratato dall’esposizione, avremo perso liquidi, la pelle sarà stressata. Spalmandocene una buona dose reidrateremo la pelle, leniremo arrossamenti ed eventuali irritazioni, diminuiremo la sensazione di fastidio di sgradite scottature. A questo proposito, ricordatevi di differenziare tra viso e corpo. Quest’ultimo necessita di un prodotto abbastanza denso e “pesante”, che rimane per un determinato periodo di tempo prima di assorbirsi. Il viso, invece, richiede una idratazione più leggera e più fluida. E poi, perché non approfittare e scegliere una crema per il viso dopo sole che sia anche in grado di prevenire le rughe?

Infine…qualche mito da sfatare: anche se hai la pelle scura o sei già abbronzato devi usare la crema; se il flacone acquistato ti dice che è woterproof va comunque riapplicato nella giornata; il solare andrebbe applicato anche 20 minuti prima dell’esposizione; le giornate nuvolose potrebbero comunque farci scottare.

Silvia De Cesare